UNA SERATA DIVERSA…

Scrivendo questo post mi sono resa conto che la musica per me è così importante da meritare un post dedicato. Ho deciso quindi di raccontarvi solo la mia partecipazione all’evento musicale; al mio rapporto con la musica mi dedicherò in altro momento.
La cosa che tengo a dirvi di me è che io amo la musica a 360 °. Certo, ho un genere che più degli altri mi entra dentro, il rock, ma nei miei padiglioni auricolari c’è sempre spazio per tantissimi generi. Un tipo di musica per momenti diversi della giornata, per momenti diversi della vita.


Tra le band musicali che mi piacciono ci sono gli JARABE DE PALO, gruppo spagnolo melodico che abbraccia tanti generi. Adoro i loro ritmi, i musicisti sono eccezionali e ne ho avuto prova. Pau, il cantante, è un artista curioso, collabora spesso con altri artisti perché desideroso di conoscere ed interpretare vari generi di musica. A parte che fa dei testi bellissimi. Per favore, non soffermatevi alle canzonette più famose, tipo Depende, andate oltre, ascoltate gli album e scoprirete la loro vera natura.

Quella volta che passeggiavo per S.Vito lo Capo con Tinny, ho visto i cartelloni pubblicitari dell’evento: Summer Music Festival. Una serata di musica sulla spiaggia con ingresso libero. Tra gli artisti invitati troneggiano gli Jarabe De Palo che avrebbero chiuso la serata. Sorvolo sulla qualità degli altri artisti, band e cantanti del momento adorati dalle adolescenti. Era troppo invitante, e quando mi capitava più di vederli gratuitamente e vicino casa? Ebbene ci siamo andati!
Siamo arrivati nel pomeriggio per evitare tutta la confusione (da questo ho capito che sono fatta grande, tutta questa organizzazione e prudenza è da vecchi!) e ci siamo goduti le prove.
 
Il concerto è cominciato alle 22:30; noi veravamo già sulla spiaggia sdraiati sui nostri teli da mare. Gli Jarabe si sono esibiti intorno a mezza notte e prima abbiamo dovuto sopportare le altre esibizioni e le urla delle ragazzine. Non ci fate caso, solita intolleranza senile. D’altronde è giusto, anche io alla loro età morivo per cantanti oggi del tutto scomparsi tipo Luis Miguel! L’attesa è stata premiata e ci siamo divertiti tanto. Non vi dico che goduria quando i musicisti della band facevano gli assolo. Pau è davvero bravo a trovare il feeling con il pubblico, ha cercato di parlare un italo/spagnolo comprensibile e simpaticissimo. 
 Ho ballato ad occhi chiusi, godendomi ogni singola nota.  Siamo tornati a casa alle 4:00, io ho ronfato per tutto il viaggio in macchina, proprio per non disturbare la guida di mio marito, diciamo proprio come una vecchietta.
Proprio per non lasciarvi senza ricetta, vi faccio conoscere una pizza che faccio spesso ed è buonissima.
L’impasto ed i consigli per la cottura sono di Felix eCappera; per l’impasto seguite le indicazioni qui
Ecco il condimento:
stracchino
mozzarella
pomodorini (io stavolta non li ho messi, ho lasciato la pizza bianca)
zucchina genovese tagliata longitudinalmente sottilissima (io uso il coltello ma potete provare con il pelapatate)
speck senza glutine, le marche le trovate sul prontuario AIC oppure chiedete al banco o leggete le etichette al supermercato (deve esserci specificato “senza glutine”)
scaglie di grana
olio, sale, pepe ed origano
Non ho messole quantità perché ognuno la pizza se la fa più o meno ricca di condimento. A voi la scelta.
Una volta che l’impasto è pronto, scaldate il forno a temperatura massima e infornate la pizza senza nessun condimento dopo aver spennellato sulla superficie un mix di acqua e olio e.v.o. nella stessa quantità (circa 2 cucchiai). Posizionate la pizza nel penultimo ripiano del forno, proprio come consigliano Felix e Cappera,. Dopo circa 15 minuti o quando la superficie della pizza si è ben dorata, uscitela dal forno e conditela con stracchino spezzettato e mozzarella ben scolata e tagliata a pezzetti. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà, le fette sottili di zucchina genovese, una manciata di origano, sale, un filo di olio ed infornate per 5/10 minuti, sempre a temperatura massima, giusto il tempo di far sciogliere la mozzarella. Stavolta ponetela in alto, nel ripiano vicino la serpentina (nel forno elettrico), ad una distanza di circa 30/40 cm. Uscite la pizza dal forno e copritela con fette di speck, un filo di olio, una manciata di pepe ed una spolverata di scaglie di grana.

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