KAKI-AGE QUESTO SCONOSCIUTO!

Mamma mia che confusione! Vengono giù per una settimana dei nuovi amici e questa settimana ho trottato tanto per far sì che stessero bene (speriamo di riuscirci), che fosse tutto in ordine, o quasi tutto. Improvvisamente, tra una sistemata ed una lavata, mi viene in mente un appuntamento dimenticato: “ Oh, porca paletta!”. E mio marito: “Cosa c’è? Cos’è successo? E’ grave? Insomma, che hai?”. E io: “Il kaki-age, devo fare il kaki-age!”. Ecco, a giudicare dallo sguardo di mio marito, sarebbe stato per lui meno penoso abbandonarmi in qualche piazzola di emergenza dell’autostrada (ricordo che sono senza microchip)  piuttosto che vedermi disperata per il kaki-age. L’unica cosa che ha bofonchiato è stata: “ Il kaki- che? Kkkkche cosa?”. “ Niente, niente, è un qualcosa che ha a che fare con la tua cena di stasera”. Penso proprio che avrebbe preferito che io gli cucinassi altro, qualsiasi cosa ma non il kaki-age. “Mi dispiace ma stasera ti tocca!”. Non mi ha rivolto più la parola fino a cena, quando gliel’ho messo sotto il muso. Wow, un successone!

 

Confesso che prima del MT Challenge non conoscevo neanche la parola; sono delle frittelline “salva cibo”. In pratica i giapponesi per realizzare un pasto con quello che avevano in quel momento in casa hanno inventato questo modo di metterlo assieme e friggerlo. Ritrovo un’assonanza con la cucina siciliana che è piena di queste ricette che valorizzano il cibo povero. Grazie a questa gara culinaria mensile la mia cucina varia, addirittura cambia paese e si arricchisce di nuovi colori e di nuovi sapori. In più è un piatto facilmente realizzabile anche per i celiaci, basta sostituire la farina 00 con quella di riso, mantenendo le stesse proporzioni, e il gioco è fatto. Ho seguito pedissequamente le indicazioni per la pastella di Acquaviva-San. Per ragioni legate alla celiachia non ho potuto pasticciare perché non avevo indicazioni sull’eventuale presenza di glutine in qualche ingrediente asiatico. Ho ripiegato usando la salsa Tamari senza glutine, spero valga come accompagnamento. Le foto non sono un gran che perché fatte all’ultimo minuto e per giunta di sera.
Caspita che buono il kaki-age!
Ingredienti per il kaki-age (frittelline) di tipo-1:
6 fiori di zucca
300 g di gamberi
1 cipollotto
1 pugno di foglie di salvia fresche non troppo grandi
1 zucchina genovese
Ingredienti per il kaki-age (frittelline) di tipo-2:
2/3 di melanzana viola piccola
1/3 di peperone rosso
200 g di filetto di merluzzo
1 cipollotto
foglie di basilico
2 cucchiai di semi di sesamo
Ingredienti per il koromo (pastella):
125 g. di farina di riso fine in più qualche cucchiaio per infarinare
1 cucchiaio di Amido di mais (Maizena)
1 tuorlo d’uovo
200 ml. di acqua ghiacciata lasciata in frigo con qualche cubetto di ghiaccio
sale q b (perché non ho usato il sale aromatizzato da portare a tavola)
Salsa usata:
Tamari senza glutine
Per friggere: 1 l di olio di arachidi
Per prima cosa fare la pastella che deve riposare in frigo. Setacciare la farina di riso con il cucchiaio di maizena. In una terrina mettere il tuorlo, versarci sopra l’acqua ghiacciata e mescolare con una frusta (in casa non ho le bacchette). Aggiungere la farina setacciata e mescolare. Riporre la terrina in frigo e fare riposare un’ora. Per mantenere la pastella fresca quanto più possibile, sotto la terrina ho messo una ciotola con acqua e ghiaccio. Prendere due ciotole per mantenere gli ingredienti dei due tipi di frittella separati. Lavare e mondare le verdure, tagliarle a fiammifero in entrambe le ciotole aggiungendo le foglie di erba aromatica. Riporre in frigo. Sgusciare i gamberi e riporli in frigo; in un altro contenitore tagliare a tocchetti il merluzzo e conservare in frigo. Appena si è pronti scaldare l’olio in un Wok. Uscire tutto dal frigo, che sarà intasato dalle ciotoline, unire il pesce alle verdure; versare su entrambi i composti 2 cucchiai di farina di riso e mescolare. A questo punto si deve unire la pastella dividendola a metà. La cosa che vi consiglio è di aggiungerla solo nell’impasto che decidete di friggere per primo. In questo caso ho cucinato prima il kaki-age più delicato di sapore, quello con i gamberi, altrimenti il sapore del peperone sarebbe stato su ogni cosa. Appena finito con l’impasto 1, solo allora, aggiungere l’altra metà di pastella all’impasto 2 e friggere. Il rischio è che attendendo il turno la pastella si asciughi sull’impasto 2 e quando farete le frittelle non ci sarà l’impasto amalgamato con il liquido della pastella indispensabile per formare la frittella. Le verdure tendono a separarsi e viene fuori una tempura. Altro consiglio: anche se il taglio a fiammifero è più coreografico non permette bene alla frittella di formarsi. La prossima volta provo il taglio a dadini.
Che dire di più, friggere tutto e portare a tavola subito; io ho spolverato il kaki-age tipo 2 con una manciata di sesamo.
Certo, fa effetto vedere un piatto giapponese servito con la ceramica siciliana, ma è questo che passa il convento.
Buon appetito!
 
Come si è già capito con questa ricetta partecipo al MT Challenge di Giugno

13 Comments

  • goduriaaaaa!vorrei fare il bagno nella salsa di soia!!!noi ieri abbiamo sperimentato la salsa Barbecue fatta in casa..un successone!presto un post;) ciao cara, buon w-e!

  • maria luisa ha detto:

    Che spettacolo che sei!! Non credo che tuo marito ti abbandonerebbe mai in nessuna piazzetta, sei insostituibile!! Dove ne trova un'altra uguale? Non esiste!!! hai creato un piatto che dire successone è banale!!! Sei bravissimissima!!
    Mi hai travolto con la tua simpatia!! Un abbraccio!!
    M.Luisa.

  • Sonia ha detto:

    ha ha ha !! troppo comica :DD ma del resto ce l'hai nel dna la comicità 😉 ciccina questo piatto è fenomenale, sia nella preparazione che nella presentazione! il piatto è stupendo 🙂 quando esci di casa più tardi lascia la porta aperta che te lo faccio sparire mentre tu fai i salamalecchi alle amichette 😉 😉 per un'amica questo e altro 😀 meriti di vincere davvero. bacioni affettuosissimi :X :X e buon divertimento :))

  • che spasso che sei, comunque apprendo questa ricetta da te, fino ad ora totalmente sconosciuta, comunque sembra davvero buona, complimenti

  • fantasie ha detto:

    Il tuo ponte Sicilia-Giappone è di un bello che non si può descrivere!
    Un bacio bellezza!
    P.s. Ma quanto sono fortunati 'sti uomini!!!

  • Daniela ha detto:

    Un marito fortunato per una moglie davvero brava !
    Grazie Elena. Vado a postare la tua ricetta. buona domenica
    Dani

  • Eleonora ha detto:

    Elena, sei un mito!!
    ahahahahah!! mi hai fatto davvero ridere!!!
    stupendo kaki age!!
    bacio

  • ๓คקเ ☆ ha detto:

    Fantastico questo post! Ma dimmi, il tuo kaki-age ce l'ha il chip? perché se non ce l'ha passo da lì e lo faccio sparire!!!

  • Valentina ha detto:

    Buonissimi kaki-age, bravissima! ciao

  • Lenia ha detto:

    Che bel racconto:)La tua ricettina sembra buonissima!Un bacione,carina!

  • sississima ha detto:

    Sinceramente non conoscevo questo piatto…ma sembra proprio invitante! CIAO SILVIA

  • La Gaia Celiaca ha detto:

    m sei stata bravissima! super-complimenti.
    e dì al marito di essere un po' più fiducioso, che con una cuoca come te va sempre sul sicuro

  • Spunti & co.: anche io!!!!!!! Attendo allora la vostra salsa, buon we anche a voi!

    M. Luisa: ma grazie!!!! Mi carica tanto vedere i tuoi commenti visto che sono per me sempre tanti complimenti. Grazie!

    Sonia: si ma il piatto non te lo do, è un regalo di nozze, scordatillo!!! Lecca il piatto ma non portartelo!
    Bacissimi!

    Concetta: e chi la conosceva prima del contest? A me sembrava un’arte marziale! Baci

    Stefania: e si, fortunatissimi! Grazie, un bacio

    Ele: ahahah, mi fa piacere farti ridere cara. Il mio kaki-age? Si può ammucciare (leggi nascondere, celare, sparire) davanti al tuo!! Baci

    Mari: e certo che ce l’ha, altrimenti che mangiavamo quella sera? Dai, passa che te lo faccio di nuovo!

    Vale: grazie, un bacio grande per il pupo!

    Lenia: ciao! Buona lo è davvero, bella scoperta. Da questo momento in poi…kaki-age a tempesta, come se piovesse!! Mio marito sarà contentissimo!

    Sississima: te lo consiglio, un gusto davvero speciale, poi i gamberi….vado a farmelo di nuovo!

    Gaia: glielo dirò, anche perché non c’è alternativa. Credo che i nostri due cani non sappiano cucinare ma funzionerebbero come sacchetto dei rifiuti, quello si 🙂

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