SFINCIONE BAGHERESE SENZA GLUTINE

Avete tanto lievito di birra da consumare perchè si approssima la scadenza? Dovete rinfrescare e quindi usare il lievito madre perchè è diventato davvero tanto?
Vi do un’idea: questo è lo sfincione bianco che si mangia a Bagheria. Andando in qualsiasi panificio di questo paese (diventato quasi una città) troverete questo tipo di pizza; i bagheresi ne vanno orgogliosi e ci tengono a sottolineare che è un’altra cosa rispetto allo sfincione palermitano. Io li ho provati entrambi (sia la versione glutinata, prima di sapere di essere celiaca, sia la versione gluten free fatta da me) e devo dire che non riesco a decidermi su quale mi piace di più. Pur avendo la stessa preparazione di base, l’uso diverso del tipo di formaggio fa la differenza.
in questa pagina trovate tutte le indicazioni per fare la pizza alta con il lievito madre e in quest’altra la ricetta se usate il lievito in panetti.
Riporto di seguito solo gli ingredienti per il condimento.

Ingredienti per condimento:
3 cipolle bianche grandi
50 g di caciocavallo grattugiato
100 g di filetti di acciuga
100 g di tuma
origano
pangrattato senza glutine (Io ho usato quello Agluten)
sale, pepe ed olio e.v.o. quanto basta
Pulire e tagliare finemente le cipolle e rosolare in un tegame con un filo d’olio. Durante la rosolatura evitare che la cipolla si bruci mantenendo il fuoco non troppo forte e aggiungendo ogni tanto dell’acqua (in tutto sarà stato un bicchiere scarso). Mantenere coperto il tegame. Siccome non si usa il pomodoro, mantenere tutto abbastanza succoso. Cuocere per mezz’ora a tegame sempre coperto. Scadute le ore di lievitazione della pasta, spianare l’impasto dividendolo in due teglie unte d’olio e far lievitare ancora per un’ora abbondante. Condire le due basi con pezzetti di acciuga, con la tuma tagliata a fette spesse in modo da coprire tutto l’impasto delle due teglie; aggiungereil sugo di cipolle in bianco e coprire tutto con tanto, ma tanto pane grattato mischiato con il caciocavallo grattugiato, abbondante origano e  pepe. Aggiungere un filo di olio e lasciare riposare per mezz’ora. Ho proceduto con la cottura nella pietra refrattaria: portare al massimo il forno e scaldare la pietra refrattaria per mezz’ora. Infornare lo sfincione ponendolo sulla parte bassa del forno a 250 ° per i primi dieci minuti e a 200° per mezz’ora. Quando uscite lo sfincione, aspettate che si raffreddi un po’ prima di consumarlo. Questo è fondamentale perchè si compatta.
Buon appetito!

7 Comments

  • Marina@QCne ha detto:

    Non la conoscevo questa ricetta! sembra ottima

  • ValeTork ha detto:

    uuuuuuuhhhhhhhh che bello

  • Sonia ha detto:

    ??????? !!!!!!!!!!
    ma che mi dici??!! io ci vivo da 8 anni e non l'ho mai assaggiato!!?? Ormai mi tocca farmelo cara Elenuccia, ma la tua ricettina m'attizza parecchio e ho una tonnellata di LM, mi sa che entro domani sarà fatto :-)) Grazie bedda è buonissimo e bacetti bagheresi :X :X

  • Eleonora ha detto:

    non lo conoscevo..ma ha un aspetto…oh mamma che aspetto! da divorare!

  • Tinny ha detto:

    Mi scusi Signorina, ma quel morsino in primo piano? Vergogna!

  • @ Marina, Vale ed Eleonora: si non si conosce in giro, anche se è davvero un peccato che non sia tanto promozionato.
    @Sonia: sei una vergogna; io lo conosco e tu che ci abito no. Ma come devo fare con te? Ti consiglio di entrare in qualsiasi panificio e di guardare bene, dato che possiamo fare solo questo, sigh! Baci piovosi
    @Tinny: ehm, non ho resistito 😉

  • Sonia ha detto:

    non è stato fatto proprio l'indomani ma quasi 😀
    ciccina chiesi al panettiere e mi confermò questa ricetta che è la base, poi ci sono le variazioni sul tema ma questa è l'originale! bravissima 🙁 la tua è più sofficiosa però….grazie per la ricetta, poi ti passo i picciuli per i diritti :DD
    bacioni sfincionosi! :XX

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