PASTA FINOCCHIETTO SELVATICO E SALSICCIA: LIBERIAMOCI DEL MAIALE!

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa: Liberiamoci del maiale!
 
 

Ho deciso di riportare solo alcune delle battute sulle donne di Berlusconi che ho trovato in rete. Non lascio alcun commento, non ce n’è bisogno. (tratto da un articolo di Rosaria Amato su Repubblica e di un articolo sul Corriere della Sera di Gian Antonio Stella ).
“Vedo laggiù in prima fila rappresentanti di notevole livello estetico. Sapete che sono innamorato di mia moglie, ma non ho perso il senso estetico e noto delle gambe straordinarie che circolano. E lei, presidente Fisichella, non faccia la spia”. Una frase pronunciata da Silvio Berlusconi a un congresso di An, e che può essere considerata una efficace chiave d’interpretazione del suo pensiero sulle donne, e in particolare sulla moglie, Veronica Lario.
Con la presidente finlandese Tarje Halonen si sfiorò l’incidente diplomatico. A Parma, alla cerimonia di inaugurazione dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, Berlusconi lasciò intendere di averla sedotta per riuscire a ottenere i propri obiettivi: “Ho rispolverato tutte le mie arti da playboy…”. La battuta provocò la reazione ufficiale, e sdegnata, di Helsinki.
“Amo la Francia e continua ad amarla – dichiara una volta Berlusconi – Basta contare le fidanzate che vi ho avuto”. Ma è anche un marito “innamorato”, lo testimonia in grande con la festa a sorpresa (con clamoroso regalo) a Marrakech in occasione dell’ultimo compleanno della moglie. D’altra parte, Veronica sa ‘stare al proprio posto’: ultime parole famose!
Viviana Beccalossi, di An, candidata a sindaco di Brescia nel 2003 (come già nel 1994, ma sconfitta entrambe le volte), ora vicepresidente della giunta regionale della Lombardia. Durante la campagna elettorale di quattro anni fa, Berlusconi disse, dal palco: “Beccalossi è più brava che bella, il contrario di Rosy Bindi”. E chiosò con la celebre esortazione: “Forza Viviana, fagliela vedere!”
Nel 2002, nella conferenza stampa tenuta in occasione dell’incontro con premier danese Anders Fogh Rasmussen, uomo giovane e decisamente avvenente, Berlusconi afferma: “Rasmussen è il primo ministro più bello dell’Europa. Penso di presentarlo a mia moglie perchè è anche più bello di Cacciari. Con tutto quello che si dice in giro (alludendo alla presunta storia della Lario con Cacciari)…Povera donna…”. E a Rasmussen che sorride stranito spiega in inglese ammiccando: “You don’t know the history. I’ll tell you after…”.

Chiude la campagna elettorale della Moratti invitando tutti a votare «la nostra lady di ferro! Guardate che bela tusa!».
Invita gli americani a investire in Italia perché «oltre al bel tempo e alla bellezza del Paese abbiamo anche bellissime segretarie!».
Saluta le ammiratrici di Cremona congratulandosi per le tre «t» della città: «Il torrazzo, il torrone, le tette».
Sdrammatizza le difficoltà sulla competitività internazionale dicendo che «la competitività è bello averla sulle ragazze ».
Manda in delirio le sue adulatrici e in bestia le altre donne dicendo: «Sono incapace di dire di no, per fortuna sono un uomo e non una donna».
Una volta di Alessandra Mussolini Berlusconi si lascia scappare: “Buttala via…”.
Alla Yespica già nel 2005, oltre alla frase “Io con te andrei ovunque”, telefona in occasione di un incontro con il presidente venezuelano Hugo Chavez. “Caro Hugo, ti passo una tua ammiratrice…” (dimostrando a tutti di avere il numero cellulare della bella venezuelana).
All’allora cancelliere tedesco Schroeder chiede: “Parliamo di calcio e di donne…”. E poi: “Tu, per esempio, Gerhard, che hai avuto quattro mogli, cosa ci puoi dire delle donne?”.
A Brescia in occasione delle elezioni amministrative del 2003 afferma che “Viviana Beccalossi è più brava che bella. Il contrario di Rosi Bindi”. Poi però, trascinato dall’entusiasmo, urla: “Forza Viviana, fagliela vedere”. “Lì per lì non me ne sono accorta”, commenta imbarazzata la Beccalossi.
In occasione di una visita ufficiale in Ungheria consiglia ai giornalisti di farsi dare dal premier ungherese “qualche buon indirizzo”.
Dell’immobiliarista Stefano Ricucci dice: “Macchè povero Ricucci, ha una cosa che tutti gli invidiamo!”, alludendo alla moglie Anna Falchi.
Quando da premier vota contro le quote rosa assicura di aver agito “per legittima difesa: alcuni deputati han fatto i calcoli: già rischiamo molto passando al proporzionale, se poi ogni tre di noi mettono una signora…”. E d’altra parte non perde occasione per assicurare che “a noi le signore, soprattutto belle, in Parlamento ci piacciono molto”.

Di Ombretta Colli dice: “Votate l’Ombretta: è brava, l’è una bela tusa e canta bene”.

Alla Fao saluta in particolare “le belle delegate”.
A Mosca nel 2004 in occasione di una visita ufficiale mette in imbarazzo Putin ostinandosi a baciare un’operaia della Merloni che aveva fatto di tutto per evitare le sue effusioni.
In occasione di una serata di gala di due anni fa con la moda italiana a Palazzo Chigi i giornali riportano una lista di frasi galanti: “Gli occhi ringraziano” a Debora Salvalaggio, seconda classificata a Miss Italia, “Bella, bellissima, che meraviglia, complimenti” a Miss Roma. Fino alla serata dei Telegatti, e alle frasi rivolte a Micaela Biancofiore e Mara Carfagna, e che hanno offeso Veronica Lario: “Sono brave e belle, e la Carfagna… guardatela, se non fossi già sposato me la sposerei”.
Torna con una frase shock sulla necessità di dispiegare i militari sul territorio nazionale spiegando che non si puo’ pensare di fronteggiare gli stupri con l’esercito per difendere l’ordine pubblico: “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai…”
Berlusconi all’università telematica: “Laureate belle, non come la Bindi”
Ha fatto sull’Albania e una infelice battuta con il premier Sali Berisha, quando parlando di sbarchi sulle coste italiane lei ha detto e si è pure fatto fotografare con le giovani e belle giornaliste della tv albanese.
Berlusconi mano nella mano con il nipotino  e tra gli applausi dei passanti si è messo a scherzare col nipotino Alessandro a un certo punto ha prima accarezzato un cagnolino e poi si è rivolto verso delle bambine. A quel punto è scattata la battuta di Berlusconi: «E’ come il nonno, gli piacciono le minorenni».
Il massimo lo diede nella conferenza stampa finale del G7 di Napoli, raccontando dell’ultima serata con Clinton e gli altri leader mondiali: «La Reggia di Caserta era bellissima. Mi sono sentito orgoglioso di essere italiano. Le fontane illuminate erano bellissime. Le signore stringevano gli occhi con un’aria romantica. A qualcuno ho detto: attenzione, sennò stanotte aumentiamo la prole». Oddio, non è che gli stranieri apprezzino sempre. In una cronaca dell’International Herald Tribune Thomas Fuller narrava sarcastico come l’allora premier, durante una visita, avesse insistito per portare le giornaliste «al piano di sopra per vedere la vasca da bagno nella quale Gary Cooper ha lavato la schiena ad alcune signore».
Solo con Hugo Chavez, mica per altro soprannominato «el mago de las emociones », s’era spinto più in là. Ammiccando in diretta, il giorno di San Valentino, alla mogliettina: «Marisabel, mamaíta! Stanotte ti do il tuo!».

La ricetta: Pasta con finocchietto selvatico e salsiccia
Ingredienti per 4 persone:
300 g di salsiccia di maiale
1 mazzo di finocchietto selvatico
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uva passa
2 scalogni
1 cucchiaio di curry
1 cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai di panna da cucina
mezzo bicchiere di latte
olio e.v.o.
Bollite il finocchietto selvatico per circa 5-10 minuti e prendete solo le cime. Fate appassire lo scalogno in una padella antiaderente. Aggiungete i pinoli e l’uva passa. Sbriciolate la salsiccia uscendola dal budello e aggiungetela al soffritto; se necessario unite un po’ di latte. Tagliate le cime del finocchietto e aggiungetele in padella. Insaporite con il curry e la cannella, aggiungendo in fine la panna e il resto del latte.
Buon appetito!

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